Antitrust e social media

Antitrust e social media. L’Antitrust ha inviato una lettera agli influncers più in voga sui social media, tra cui Belen Rodriguez, Melissa Satta, Chiara Ferragni, Alessia Marcuzzi, Fedez, affinché la pubblicità dei brand che promuovono tramite i loro post sia più trasparente. Infatti, l’Autorithy sottolinea che gli utenti hanno il diritto di comprendere se i “like” che pongono su messaggi o foto, contribuiscano agli interessi economici di aziende e marchi. La pubblicità dovrebbe essere riconosciuta facilmente e per questo gli influencers dovrebbero utilizzare hashtag come #pubblicità, #sponsorizzato, #advertising, #inserzioneapagamento. Si dovrebbe evitare il dilagare del marketing occulto. Gli influencers, sempre secondo l’Autorità, riescono a instaurare una relazione con i followers-consumatori, i quali percepiscono tali comunicazioni come consiglio derivante dall’esperienza personale e non come comunicazione pubblicitaria. Per comprendere al meglio il fenomeno economico che sottende la pubblicità “occulta” sui social, basti pesare che la fashion blogger italiana Chiara Ferragni, (10 milioni di followers su Instagram, sesta nella classifica degli influencers più pagati al mondo stilata dal Daily Telegraph), ricava circa 10.400 euro per ogni post pubblicato. Mentre Huda Kattan (24 anni) guadagna 15.600 euro per ogni post promozionale e il 22enne americano Cameron Dallas (20,1 milioni di followers su Instagram) 14.700 euro.
Le segnalazioni dell’Antitrust, derivate da un controllo effettuato in collaborazione con il Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, al momento sono “amichevoli”, moral suasion, ma è molto probabile che nel prossimo futuro ci si diriga verso una minore tolleranza.