Giornata mondiale della proprietà intellettuale

Si è svolta ieri a Roma, nella splendida cornice della sede di Unioncamere, l’annuale edizione della Giornata mondiale della proprietà intellettuale.

Dopo i saluti introduttivi della Dr.ssa Loredana Gulino, a capo della Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti Marchi, e di Mr. Yoshiyuki Takagi, assistente del direttore generale del WIPO, sono iniziate le relazioni.

La prima a prendere la parola è stata la Mrs. Francesca Toso, senior advisor della sezione progetti speciali WIPO – dipartimento per l’Africa e i progetti speciali -, la quale ha ripercorso le tappe fondamentali della storia del WIPO, i principali servizi offerti dall’ufficio internazionale marchi e gli ultimi accordi in àmbito internazionale quali il Trattato di Pechino sulle prestazioni audiovisive, sottoscritto nel 2012 e il Trattato di Marrakesh relativo all’accesso ai libri per persone non vedenti, sottoscritto nel 2013. Ha illustrato, inoltre, gli ultimi studi relativi alla proprietà intellettuale globale e italiana: da ciò si evince che tra il 2012 ed il 2013 l’Italia è salita, nella graduatoria mondiale dell’innovazione, dal 36° al 29° posto della classifica. Relativamente al design ha mostrato statistiche di netto miglioramento, in termini di numero di depositi annuali, dovute alle politiche di finanziamento attraverso il bando Disegni+. Ricordiamo che il bando ha esaurito i propri fondi e si è in procinto di avere un secondo finanziamento di circa 5 milioni di €uro.

La giornata ha seguito la scaletta prevista e a prendere la parola è stato Mr. Matthew Bryan, direttore della divisione PCT del WIPO il quale ha parlato delle recenti statistiche del brevetto PCT: l’Italia si è piazzata, nel 2013, all’undicesimo posto per numero di domande di brevetto PCT depositate. Al primo posto si trovano gli Stati Uniti con 57.239 domande di brevetto. La società con un maggior numero di domande di brevetto PCT, a livello globale, è Panasonic. In Italia la società leader è Telecom Italia seguita da Pirelli Tyre e Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Nel corso della sua illustrazione, Mr. Bryan ha ricordato come siano numerosi le frodi intentate ai danni di titolari di diritti di proprietà industriale quali brevetti, disegni e modelli e marchi. Le frodi sono costituite da richieste fraudolente di denaro. Al presente link potete trovarne alcuni esempi.

Successivamente ha preso la parola Mr. Giordano Cardini, IP Manager per l’Europa di Ferrero Group che ha, è il caso dirlo, deliziato i presenti parlando di contraffazione nel settore alimentare e dolciario con esempi caratterizzanti su Turchia, Europa dell’Est e Cina.

L’ultimo intervento prima della pausa pranzo è stato quello di Mr. Neil Wilson, dell’ufficio marchi e design del WIPO. Mr. Wilson ha intrattenuto l’uditorio con la propria relazione su marchi, design e denominazioni di origine. Per quanto concerne i marchi e l’Italia ha illustrato come dall’estero i marchi che designano esclusivamente l’Italia si siano ridotti in favore dei marchi comunitari. Ha ricordato gli ultimi Paesi entrati nel sistema di Madrid quali Nuova Zelanda, India, Colombia, Mexico, Filippine, Rwanda e Tunisia. Ha illustrato, inoltre, le novità introdotte e i futuri sviluppi del sistema di Madrid tra i quali, ad esempio, l’abolizione dell’Accordo di Madrid in favore del Protocollo di Madrid. Per quanto concerne i modelli e disegni ha analizzato il Sistema dell’Aia e illustrato quali dovrebbero essere i prossimi Paesi aderenti (Cina, USA, Repubblica di Corea, Federazione Russa, Bielorussia, Giappone, Marocco, Trinidad e Tobago, Barbados, Brunei, Madagascar e i Paesi del sud est asiatico (ASEAN – Association of Southeast Asian Nations).
Da ultimo ha analizzato il Sistema di Lisbona, relativo alle denominazioni di origine, e ha illustrato prossimi incontri in vista di una conferenza diplomatica, prevista per il 2015, per un miglioramento dell’Accordo di Lisbona.

Nel pomeriggio i lavori sono ripresi con la relazione di Mr. Bryan sul centro di mediazione ed arbitrato del WIPO. Dopo aver illustrato le statistiche medie di durata dei processi in alcuni Paesi, ed i relativi costi, sono stati elencati alcuni motivi per i quali scegliere i metodi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR).

Dopo l’analisi dei metodi ADR del WIPO, ha preso la parola Mr. Takagi che ha illustrato i database pubblici posti a disposizione dal WIPO per i propri utenti. Tra i database maggiormente usati ha ricordato Patentscope per i brevetti, Global Brand Database per i marchi con oltre 12 milioni di marchi protetti a livello internazionale, WIPO Lex che contiene leggi internazionali e trattati inerenti la proprietà intellettuale del WIPO, WTO e membri delle Nazioni Unite. Sono state prese in considerazione le banchedati WIPO IPAS, WIPO DAS e WIPO CASE e, da ultimo WIPO Green relativa alle green technologies disponibili per contratti di licenza, partnership o altri tipi di accordi.

L’ultimo intervento è stato della Dr.ssa Stefania Benincasa, dirigente della Divisione XIII Marchi dell’Ufficio Italiano Brevetti Marchi, che ha illustrato le relazioni tra WIPO e Ufficio Italiano Brevetti Marchi.

I saluti della Dr.ssa Simona Marzetti, dirigente della Divisione VIII Promozione della proprietà industriale e affari internazionali dell’Ufficio Italiano Brevetti Marchi.

L’India aderisce al trattato sul marchio internazionale

Il Ministro dell’Industria e Commercio indiano, Mr. Anand Sharma, ha depositato, l’8 aprile 2013, la documentazione necessaria per l’adesione dell’India al trattato sul marchio internazionale. Il trattato entrerà in vigore l’8 luglio 2013.
Il sistema internazionale per la registrazione marchi contribuisce ad una riduzione dei costi per la gestione dei titoli di proprietà intellettuale depositati e registrati nei Paesi aderenti.

In un’intervista rilasciata dal Ministro Anand Sharma si comprende come le aziende indiane possano essere interessate a detta modalità di tutela all’estero a costi ridotti e come l’adesione dell’India sia una pietra miliare nella globalizzazione del Sistema di Madrid. Nell’intervista il Ministro sottolinea come l’adesione al trattato sul marchio internazionale dia la possibilità ad aziende straniere di essere tutelati in India con costi assai ridotti rispetto al passato.

Con l’adesione dell’India passano a 90 i Paesi aderenti e tale Paese sarà la quattordicesima economia del G-20 ad aderire al trattato sul marchio internazionale.

Ricordiamo alcune statistiche del 2012: crescita di domande di tutela per marchi internazionali con un +4,1% rispetto al 2011, per un totale di 44.018 domande di marchio.

Per ulteriori informazioni in merito alla tutela del marchio internazionale potete cliccare sul seguente link o contattarci.

Marchio internazionale in Messico

Il marchio internazionale in Messico sarà tra pochi mesi una realtà.

E’ stato sottoscritto, il 19 novembre scorso, dal Segretario all’Economia del Messico, Bruno Ferrari, e il presidente del WIPO, Francis Gurry, l’accordo con cui il Messico entrrà a far parte del Protocollo di Madrid su i marchi internazionali. Detto trattato entrerà in vigore il 19 febbraio 2013.

Per il Messico, terzo Paese dell’America latina ad entrare nel Sistema di Madrid, una grande possibilità di sviluppo, sia in import che in export. Il Messico è l’undicesima nazione al mondo per export e, sicuramente, le aziende nazionali che già sono internazionali, o che vogliono internazionalizzarsi, avranno una maggiore possibilità di accesso alla tutela dei propri marchi, a costi ridotti. Medesima possibilità è offerta a imprese straniere che vogliano entrare in Messico con i propri prodotti e servizi contraddistinti da un marchio.
Deve essere segnalato che l’IMPI è nella Top15 degli Uffici marchi per ricezione di domande di marchio.

Il Segretario Ferrari ha detto che l’accesso al Sistema di Madrid consentirà un rafforzamento e sviluppo delle aziende messicane all’estero.

Il Messico è il quarto Paese di lingua spagnola nel Sistema di Madrid su i marchi internazionali.

Il Sistema di Madrid è attraente sia per le grandi multinazionali, sia per le piccole e medie imprese indirizzate alla tutela dei propri marchi all’estero, a costi contenuti.
Per dare alcune cifre ricordiamo che il 2011 è stato l’anno con maggiori domande di marchio internazionale mai depositate, con il numero di 42.270 domande, e un incremento, rispetto al 2010, del 6,5%. Da gennaio a ottobre 2012, l’incremento su base annuale, relativa al medesimo periodo, è del 4,4%